Il CESE chiede maggiori investimenti pubblici per promuovere la crescita economica nell'UE

Nel suo recente parere sull'analisi annuale della crescita per il 2018, il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha evidenziato l'importanza strategica del semestre europeo, auspicandone tuttavia un'espansione mirata, in modo da garantire che le politiche macroeconomiche dell'UE siano sostenibili non solo a livello economico e sociale ma anche da un punto di vista ambientale.

Il comitato ha elogiato l'inclusione di indicatori sociali - il quadro di valutazione sociale - nell'analisi annuale della crescita 2018, sottolineando che in questo modo viene rafforzata la dimensione sociale del semestre europeo.

"Il CESE è favorevole all'idea che il semestre sostenga il pilastro europeo dei diritti sociali, in modo che esso divenga uno strumento per migliori condizioni di vita e di lavoro per i cittadini europei, e auspica che gli obiettivi del pilastro europeo dei diritti sociali siano integrati nelle politiche e nelle decisioni adottate", ha dichiarato il relatore del parere, Dimitris Dimitriadis.

Il Comitato intende continuare a contribuire al semestre, ma ha anche evidenziato la necessità di aumentare il coinvolgimento della società civile e di promuovere gli investimenti pubblici.

Gli investimenti pubblici dovrebbero comportare la promozione degli investimenti sociali in iniziative volte a sostenere l'istruzione e la formazione, il miglioramento dei servizi pubblici e delle infrastrutture di assistenza, nonché la coesione sociale in tutta l'UE, al fine di favorire lo sviluppo del capitale umano e di garantire una forza lavoro qualificata e una dimensione sociale forte.

Il CESE ha inoltre insistito sulla necessità di adottare un approccio non sistemico alle riforme strutturali, le quali dovrebbero essere realizzate soltanto quando necessario. (ll)

Nella foto: Dimitris Dimitriadis, relatore del CESE