Il CESE è invitato a partecipare al progetto di consultazione dei cittadini europei lanciato da Emmanuel Macron

Al CESE spetta un ruolo essenziale nelle consultazioni pubbliche proposte dal Presidente francese, dal momento che le iniziative adottate ogni giorno dal Comitato, che consentono alla società civile di avere voce in capitolo nel costruire l'Europa al più alto livello, sono sostanzialmente in linea con l'idea alla base delle consultazioni. Questo è il messaggio trasmesso da Nathalie Loiseau, ministra francese degli Affari europei, nel suo intervento alla sessione plenaria del CESE il 15 febbraio a Bruxelles.

Al CESE spetta un ruolo essenziale nelle consultazioni pubbliche proposte dal Presidente francese, dal momento che le iniziative adottate ogni giorno dal Comitato, che consentono alla società civile di avere voce in capitolo nel costruire l'Europa al più alto livello, sono sostanzialmente in linea con l'idea alla base delle consultazioni. Questo è il messaggio trasmesso da Nathalie Loiseau, ministra francese degli Affari europei, nel suo intervento alla sessione plenaria del CESE il 15 febbraio a Bruxelles. La ministra ha illustrato il progetto del Presidente francese Emmanuel Macron di lanciare una serie di consultazioni pubbliche, in tutti gli Stati membri, con l'obiettivo di ricostruire l'Europa basandosi sulle aspirazioni e le proposte espresse dai cittadini europei, ma tenendo conto anche delle critiche e delle preoccupazioni.

"L'obiettivo è dare agli europei una nuova occasione per esprimersi, in modo da permetterci di individuare i settori in cui la presenza dell'Europa è troppo debole, quelli in cui i cittadini vorrebbero che l'Europa adottasse misure diverse e quelli in cui possono anche avere la sensazione che l'Europa sia troppo invadente", ha spiegato la ministra. L'idea è quella di mobilitare un gran numero di persone, organizzando dibattiti di stampo tradizionale, ma anche consultazioni online ed eventi partecipativi democratici.

Il Presidente del CESE, Georges Dassis, ha accolto con favore l'iniziativa facendo riferimento a due serie di consultazioni su vasta scala ispirate alla stessa filosofia ed organizzate dal CESE negli ultimi due anni negli Stati membri dell'UE, riguardanti l'una la situazione dei migranti e l'altra il Libro bianco sul futuro dell'Europa. La ministra ha annunciato che 24 Stati membri dell'UE si sono già iscritti per partecipare alle consultazioni, che si terranno fra l'aprile e l'ottobre del 2018. Le conclusioni dovrebbero contribuire all'analisi dei capi di Stato e di governo, i quali discuterebbero delle relative raccomandazioni nel Consiglio europeo del dicembre 2018. (dm)