Il CESE chiede un ampliamento delle misure contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo

Money laundering

La proposta della Commissione di modificare il sistema europeo di vigilanza finanziaria con l'obiettivo di contrastare più efficacemente il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo nel settore bancario e finanziario dell'UE è accolta con favore dal CESE, che chiede tuttavia misure a più ampio raggio.

Il Comitato ritiene che questi tipi di abuso stiano diventando sempre più pericolosi per la stabilità, la sicurezza e la reputazione dei singoli istituti e del settore nel suo insieme. L'adozione di misure supplementari è pertanto di estrema importanza.

"Gli ultimi casi di scandali bancari hanno mostrato che i precedenti miglioramenti del quadro normativo non hanno rafforzato il sistema in misura sufficiente a far fronte ai rapidi cambiamenti tecnologici e alle innovazioni finanziarie, che forniscono nuovi strumenti a coloro che intendono sfruttare il sistema per scopi criminali. Accogliamo quindi con favore la flessibilità con cui la Commissione risponde a questi problemi", ha commentato Petr Zahradník, relatore del parere su questo argomento

L'approccio graduale proposto per l'attuazione delle nuove misure è da preferire, ma la Commissione non si spinge abbastanza avanti nella sua proposta, e diversi aspetti - per esempio la portata del mandato dell'Autorità bancaria europea (ABE) - devono essere precisati. Sarebbero necessarie misure a più ampio raggio per affrontare il problema in maniera efficace.

Il CESE sottolinea anche che non solo si dovrebbe rafforzare il coordinamento tra le autorità di vigilanza e snellire le procedure, ma che le operazioni dovrebbero essere coordinate con altre parti in causa.

Petr Zahradník ha sottolineato "l'importanza crescente di questo problema in relazione ai paesi terzi". Ha quindi esortato la Commissione a "definire in maniera più precisa i nuovi rapporti di coordinamento e cooperazione tra l'ABE e le altre autorità di vigilanza dell'UE, quelle degli Stati membri e, in particolare, quelle dei paesi terzi."

Infine, la comunicazione interna e quella esterna devono essere più efficaci. Migliorare la comunicazione esterna potrebbe avere un effetto di prevenzione. (jk)