You are here

Il CESE raccomanda di istituire un forum sui finanziamenti per il clima per i soggetti non statali

L'UE svolge un ruolo cruciale nel coordinamento e nel finanziamento degli sforzi compiuti dagli Stati e dalle regioni per limitare i cambiamenti climatici. A livello mondiale essa sostiene le azioni dal basso verso l'alto a difesa del clima, ma nella stessa Europa vi è ancora molto da fare. Nel parere Facilitare l'accesso degli attori non statali ai finanziamenti delle azioni per il clima, elaborato da Cillian Lohan, il CESE individua i diversi problemi che i vari gruppi devono affrontare nella ricerca di finanziamenti per i loro progetti di azione in materia di clima, e propone possibili soluzioni.

È impossibile vincere la lotta contro i cambiamenti climatici se, da un lato, si finanzia la difesa del clima e, dall'altro, si promuovono attività dannose per il clima stesso, ad esempio sovvenzionando le fonti energetiche fossili. È essenziale verificare l'impatto climatico di tutti gli investimenti, sia pubblici che privati.

Il CESE propone anzitutto un forum sui finanziamenti per il clima, con la partecipazione di importanti parti in causa, in grado di individuare gli ostacoli, concepire soluzioni e indicare i meccanismi più efficienti per migliorare la distribuzione dei finanziamenti per piccoli progetti "dal basso". "Dobbiamo fare in modo che i finanziamenti per il clima siano visti come mezzi per rendere abbordabili e accessibili ai comuni cittadini le soluzioni a basso tenore di carbonio," spiega il relatore Lohan,

"ma soprattutto" - sottolinea - "". Il CESE rinnova la sua richiesta che almeno il 40 % della spesa dell'UE contribuisca agli obiettivi climatici, e che vengano gradualmente aboliti i sussidi ai combustibili fossili. (sma)