"Il passato può insegnarci molto, ma non la meta del cammino futuro"

In occasione della plenaria del CESE del dicembre scorso, il primo vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans è intervenuto sui temi dello Stato di diritto e di un'Europa sostenibile.

"Dobbiamo fare del nostro meglio per costruire un nuovo futuro per l'Europaossia per ciò che abbiamo definito una 'rEUnaissance'. Per ottenere l'appoggio dei cittadini europei, è essenziale concentrare i nostri sforzi sulle opportunità più che sui rischi", ha dichiarato in apertura di dibattito il Presidente del CESE Luca Jahier.

Nel suo discorso all'Assemblea plenaria Timmermans ha affermato che lo Stato di diritto costituisce il fondamento stesso dell'Unione europea e ha messo in guardia contro i processi di involuzione in questo campo, sottolineando che oggi "si possono osservare tendenze autocratiche là dove la democrazia si contrappone allo Stato di diritto, e i governi si servono della maggioranza conquistata in recenti elezioni per minare l'indipendenza del potere giudiziario". Il primo vicepresidente della Commissione ha avuto parole di condanna per la legge adottata nelle ultime settimane in Ungheria senza consultare i sindacati, in forza della quale ai lavoratori potrebbe essere chiesto di fare fino a 400 ore di straordinario l'anno. Si è inoltre detto estremamente preoccupato dal tentativo del governo polacco di proibire ai propri giuristi di chiedere, in caso di dubbio, un parere orientativo alla Corte di giustizia dell'Unione europea.

Il coinvolgimento della società civile nella transizione verso un'Europa sostenibile

Sul tema della sostenibilità, Timmermans ha ringraziato il Comitato per il ruolo importante che svolge nell'ambito della piattaforma multilaterale sullo sviluppo sostenibile: quest'ultima potrebbe servire da modello per la futura partecipazione della società civile - ogni volta che sia necessario intensificare il dialogo - all'attività di piattaforme dedicate, ad esempio, alla transizione energetica, alla plastica, alla fiscalità, alla protezione sociale o alle diseguaglianze. "Siamo pervenuti ad un consenso e abbiamo conseguito ottimi risultati, ma davanti a noi abbiamo ancora del lavoro da fare", ha concluso Timmermans.

La fiscalità e il pilastro sociale: i principali strumenti della sostenibilità sociale

La prossima Commissione dovrà mettere a punto un programma dettagliato per garantire che le grandi aziende paghino le tasse là dove realizzano i loro utili, e dovrà anche esortare gli Stati membri a lavorare sul pilastro sociale.

Il primo vicepresidente ha insistito sull'esigenza di "tener conto della sostenibilità sociale". "Purtroppo, con l'aumentare delle diseguaglianze, troppi imboccano una strada rivolta all'indietro: è vero che il passato può insegnarci molto, ma non la meta del cammino futuro", ha affermato Timmermans, chiudendo il suo intervento con una citazione di Jean Jaurès: "C'est en allant vers la mer que le fleuve reste fidèle à sa source [È scorrendo verso il mare che il fiume rimane fedele alla sorgente]." (sma)