The Grassroots View - Episodio 2: L'iniziativa dei cittadini europei è stata uno strumento di democrazia?

In occasione del 10° anniversario del Trattato di Lisbona, ci poniamo la domanda: L'ICE è stata un successo della democrazia? Con noi Pablo Sanchez, uno dei promotori della prima ICE che ha raccolto il numero di firme richiesto, Right2Water; il membro del CESE Antonio Longo, che spiega quello che il CESE ha fatto nel corso degli anni per contribuire a rendere l'ICE più semplice e trasparente, e il prof. Alberto Alemanno, che illustra i punti critici dell'ICE e propone una revisione radicale del meccanismo di partecipazione dei cittadini all'UE. (dm)

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Editoriale

Care lettrici/cari lettori,

Un clamoroso fallimento. La COP 25 ha perso un'importante opportunità per far progredire il regolamento di attuazione (rulebook) dell'accordo di Parigi sulla riduzione delle emissioni, mostrando una scarsa determinazione in materia di mitigazione, adattamento e finanziamento per far fronte alla crisi climatica.

Dai negoziati di Madrid era atteso un chiaro segnale della disponibilità dei governi a raddoppiare gli sforzi per affrontare l'emergenza climatica. Tuttavia, nonostante il campanello d'allarme lanciato dalla scienza e dagli scioperi settimanali di milioni di giovani in tutto il mondo, i principali responsabili delle emissioni di gas a effetto serra hanno impedito ai colloqui delle Nazioni Unite di compiere progressi.

Le voci dei nostri figli che chiedono un'azione urgente per il clima non sono state ascoltate. La delusione è forte, ma non dobbiamo arrenderci: l'Europa deve assumere un ruolo guida ed essere all'avanguardia in materia di azione per il clima e sviluppo sostenibile.

In breve

Presidenza croata dell'UE: l'inizio di tanti nuovi inizi e l'impegno a rendere l'Europa più forte

Il 1º gennaio 2020 la Croazia assumerà la presidenza del Consiglio dell'Unione europea per la prima volta dalla sua adesione all'UE nel 2013.

Il debutto della Croazia sulla scena europea giunge in un momento che difficilmente potrebbe essere più appassionante.

Non soltanto esso coincide con l'avvio del nuovo ciclo istituzionale dell'UE e con l'entrata in carica della nuova Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen, ma il paese sarà anche al timone dell'UE nell'ultima fase della Brexit, dato che il Regno Unito ha deciso di lasciare l'Unione alla fine dei primi trenta giorni della sua presidenza.

"Non un addio: un arrivederci"

Intervista con Jane Morrice,
membro del CESE dal 2006 (Regno Unito, gruppo Diversità Europa) ed ex giornalista,
ex vice-presidente del CESE per la Comunicazione (2013-2015).

YEYS 2020 – Il CESE ospiterà un vertice giovanile sul clima

Gli studenti di 33 scuole di tutta Europa si incontreranno a Bruxelles il 19 e 20 marzo 2020 per partecipare a una nuova edizione di YEYS - Your Europe, Your Say! (La vostra Europa, la vostra opinione!), l'evento più importante che il CESE dedica ai giovani. Questa volta YEYS seguirà il modello della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP).

Il CESE è anche su Instagram!

Abbiamo deciso di offrire ai giovani utenti di Instagram l'opportunità di conoscere il CESE da un punto di vista diverso. Vi raccontiamo le storie "dietro le quinte" dei nostri membri, i loro sogni, le loro passioni e il nostro lavoro.

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Notizie dal CESE

Andrew Caruana Galizia: "Dobbiamo lavorare insieme per garantire il rispetto dei valori europei"

Il figlio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, uccisa nel 2017 mentre era impegnata a mettere in luce la corruzione nel governo, è intervenuto alla sessione plenaria di dicembre del CESE, affermando che un meccanismo di monitoraggio europeo dello Stato di diritto potrebbe contribuire a difendere il giornalismo da tutte le forme di pressione.

Per Luca Jahier, "il futuro dell'Africa è il futuro dell'Europa"

Nella sessione plenaria di dicembre il CESE ha ospitato un dibattito sulla politica di cooperazione allo sviluppo in cui è stata sottolineata la fondamentale importanza di migliorare i rapporti tra la società civile dell'UE e quella africana per avanzare dalla fase dell'aiuto allo sviluppo a quella del partenariato.

 

C'è bisogno di una strategia dell'UE in materia di alloggi sociali e a prezzi accessibili

Il CESE invoca per l'Europa politiche abitative più decise e, in un convegno svoltosi a Bruxelles il 4 dicembre, chiede all'UE di adottare con urgenza misure comuni in questo campo. Il rischio concreto di un costo eccessivo degli alloggi non riguarda più soltanto i più svantaggiati, ma anche una parte sempre più ampia della popolazione in generale. Pertanto, le politiche abitative a livello UE non devono limitarsi ad assistere le persone vulnerabili o in stato di bisogno, ma devono essere ampliate con l'obiettivo di offrire un alloggio economicamente accessibile a tutti gli europei.

Il CESE preoccupato per l'esito della COP 25

Come per le precedenti edizioni, anche quest'anno il CESE ha preso parte alla Conferenza annuale delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP 25), che si è tenuta a Madrid e si è conclusa lo scorso 15 dicembre. Purtroppo gli Stati partecipanti non sono pervenuti ad un accordo su molte questioni da cui si attendevano dei risultati, in particolare sulle norme per creare un sistema di scambio delle emissioni di carbonio a livello mondiale e su un programma per l'erogazione di ulteriori finanziamenti ai paesi che risentono degli effetti dei cambiamenti climatici.

Sviluppo sostenibile: il CESE propone misure volte ad accrescere il contributo del settore privato

Per conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) non basta l'impegno politico. Sono necessari maggiori investimenti, in particolare da parte del settore privato, per affrontare le attuali sfide sociali.

Il CESE esorta la Commissione a rendere molto più ambiziosa la nuova strategia per i diritti delle persone con disabilità

Il Comitato economico e sociale europeo ha adottato un parere d'iniziativa in cui presenta le sue raccomandazioni riguardo l'agenda dell'UE sui diritti delle persone con disabilità per il prossimo decennio. Il Comitato esorta la Commissione europea a tenere conto di tali raccomandazioni nell'elaborare una strategia destinata a influire sulla vita delle oltre cento milioni di persone con disabilità che vivono in Europa.

La digitalizzazione: una sfida fondamentale per le PMI nella regione del Mediterraneo

In una relazione informativa adottata alla sessione plenaria di dicembre, il CESE sottolinea l'esigenza di sostenere la trasformazione digitale delle PMI con misure adeguate alle esigenze specifiche delle diverse forme d'impresa.

L'economia sociale può essere il modello economico per affrontare sia il clima che la crisi sociale

È questo il messaggio trasmesso alle istituzioni europee dai protagonisti dell'economia sociale, riuniti a Strasburgo – capitale europea dell'economia sociale 2019per la 4ª Giornata europea dell'economia sociale, al momento stesso in cui la nuova squadra di Ursula von der Leyen riceveva il via libera dal Parlamento europeo.

È giunto il momento di rafforzare il diritto penale ambientale

Secondo il CESE, la direttiva sulla tutela penale dell'ambiente deve essere attuata in modo più efficace, per assicurare la massima protezione possibile dell'ambiente nell'UE. La principale ragion d'essere della direttiva, adottata nel 2008, risiede nella volontà di garantire sanzioni penali effettive, proporzionate e dissuasive in tutti gli Stati membri dell'UE.

Un forte marchio europeo di prodotti e servizi per rafforzare la competitività europea

Nei prossimi anni nuove prospettive si apriranno e nuove sfide si profileranno per i prodotti e i servizi europei, secondo il Comitato economico e sociale europeo (CESE). Fornire prodotti e servizi innovativi e altamente specializzati con certe caratteristiche essenziali ben riconosciute e certificate può dare impulso alla competitività europea, afferma il CESE.

Notizie dai gruppi

Il futuro dell'Europa: le sfide che ci attendono

a cura del gruppo Datori di lavoro del CESE

Il seminario sul tema Il futuro dell'Europa: le sfide che ci attendono, svoltosi a Malta lo scorso 3 dicembre, ha affrontato le sfide future riguardanti la globalizzazione, la digitalizzazione, i cambiamenti climatici, la Brexit e altri temi ancora. Il convegno è stato organizzato dal gruppo Datori di lavoro del CESE insieme alla Camera di commercio, impresa e industria di Malta.

Attuare il pilastro sociale: norme minime in materia di assicurazione contro la disoccupazione

a cura del gruppo Lavoratori del CESE

Nel prossimo futuro i mercati del lavoro europei dovranno far fronte a cambiamenti di grande rilievo, in particolare per effetto della transizione verso un'economia climaticamente neutra, globalizzata e digitale. La risposta europea potrebbe consistere tra l'altro nell'adozione di norme minime per i regimi nazionali di assicurazione contro la disoccupazione, che potrebbero essere uno strumento pragmatico ed efficace per conseguire la convergenza sociale nell'UE. Il fulcro di tale proposta è garantire un sostegno finanziario di giusta entità e per un periodo di tempo sufficiente al maggior numero possibile di lavoratori nell'UE.

Il gruppo Diversità Europa esamina il programma per l'Europa all'orizzonte del 2025

A cura del gruppo Diversità Europa del CESE

Il 6 dicembre 2019 il gruppo Diversità Europa ha condotto un dibattito sul tema Il programma per l'Europa all'orizzonte del 2025 a cui hanno partecipato oratori di alto livello della Commissione europea. Il dibattito ha consentito un tempestivo esame del programma quinquennale della nuova Commissione europea, insediatasi il 1º dicembre scorso, e ha permesso ai rappresentanti della Commissione di fare alcune riflessioni sulla risoluzione che il CESE ha adottato alla plenaria di ottobre in merito al programma di lavoro della Commissione per il 2020.